« Ascoltate oggi la sua voce » (Sal 94, 7)

Benedetto XVI, papa dal 2005 al 2013 - Incontro con i seminaristi, 17 febbraio 2007 (© Libreria Editrice Vaticana)

febbraio 10 , 2023
Come possiamo discernere la voce di Dio tra le mille voci che sentiamo ogni giorno in questo nostro mondo. Direi: Dio parla in diversissimi modi con noi. Parla per mezzo di altre persone, attraverso amici, i genitori, il parroco, i sacerdoti. (...) Parla per mezzo degli avvenimenti della nostra vita, nei quali possiamo discernere un gesto di Dio; parla anche attraverso la natura, la creazione, e parla, naturalmente e soprattutto, nella Sua Parola, nella Sacra Scrittura, letta nella comunione della Chiesa e letta personalmente in colloquio con Dio. E' importante leggere la Sacra Scrittura, da una parte in un modo molto personale, e realmente, come dice San Paolo (1 Ts 2, 13), non come parola di un uomo o come un documento del passato, come leggiamo Omero, Virgilio, ma come una Parola di Dio che è sempre attuale e parla con me. Imparare a sentire in un testo, storicamente del passato, la Parola vivente di Dio, cioè entrare in preghiera, e così fare della  lettura della Sacra Scrittura un colloquio con Dio. Sant'Agostino nelle sue omelie dice spesso : « Ho bussato diverse volte alla porta di questa Parola, finché ho potuto percepire che cosa Dio stesso diceva a me ». Da un parte, questa lettura molto personale, questo colloquio personale con Dio, in cui cerco che cosa il Signore dice a me, e insieme a questa lettura personale è molto importante la lettura comunitaria, perché il soggetto vivente della Sacra Scrittura è il Popolo di Dio, è la Chiesa.     

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