XXI Domenica TO – anno A
Commento al Vangelo di Don Domenico Bruno
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
La chiave dell'amore
E se la chiave che cerchiamo per aprire la nostra vita non fosse nelle mani degli altri, ma nella risposta che diamo a Gesù? Viviamo pieni di domande: chi siamo, quanto valiamo, cosa pensano di noi. Basta un commento, una mancata visualizzazione sui social, un’amicizia che cambia, e ci sembra di perdere la chiave di casa nostra. Nel Vangelo Gesù non chiede a Pietro cosa dice la folla per curiosità: lo porta davanti a una domanda personale: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro risponde con una certezza che non nasce dal successo, ma dalla fede. E Gesù gli affida una chiave: non per comandare, ma per aprire. Isaia ci ricorda che una chiave è responsabilità: chi apre e chiude può diventare un punto solido per gli altri. E Paolo ci ridimensiona: davanti alla sapienza di Dio non abbiamo tutte le risposte. Possiamo fidarci anche quando non capiamo tutto. È curioso notare che Gesù pone questa domanda a Cesarèa di Filippo, un luogo segnato dalla presenza di culti pagani e dal santuario di Pan. Proprio lì, in mezzo a tante immagini del divino, chiede ai suoi di riconoscere chi è davvero Lui. Oggi le nostre “Cesarèe” sono anche le chat, i social, i gruppi dove tutti ci dicono chi dovremmo essere. Ma Cristo ci restituisce la chiave della nostra identità, cioè non siamo ciò che gli altri decidono di noi. Siamo chiamati ad aprire porte di fiducia, perdono e speranza. E anche quando cadiamo, la Chiesa non viene costruita sulla nostra perfezione, ma sulla fedeltà di Cristo. Se oggi iniziassi una nuova vita, quale nuova porta vorresti aprire?

