Costruire l'edificio della nostra anima

Santa Caterina da Siena (1347-1380), terziaria domenicana, dottore della Chiesa, compatrona d'Europa - Lettera 86 a Nicolas da Osimo, n° 40 ( trad. adv@evangelizo.org )

agosto 23 , 2026
Mio carissimo e diletto Padre in Cristo Gesù, io, Caterina, la serva e la schiava dei servi di Gesù Cristo, vi scrivo nel suo prezioso sangue, con il desiderio di vedervi una roccia ferma, fondata sul dolce Gesù, la pietra incrollabile. (...) O carissimo Padre, c’è una cosa migliore e più dolce che costruire l’edificio della nostra anima? Sì, è una cosa molto dolce, aver trovato la pietra, l'architetto e l'operaio che ci vuole per questo edificio. Oh! il buon architetto, il Padre eterno, in cui riposano la saggezza, la scienza, la bontà infinite! Il nostro Dio è Colui che è; tutte le cose che hanno esistenza derivano da lui; è un maestro che fa tutto ciò che è utile, e che vuole solo la nostra santificazione. Tutto ciò che dà o permette è per il nostro bene, per purificarci dai nostri peccati, o per aumentare in noi la grazia e la perfezione. Quindi è un dolce maestro perché sa costruire bene e ci dà ciò di cui abbiamo bisogno. (...) Avevamo perso la grazia per il peccato commesso, ed è venuto ad unirsi e innestarsi sulla nostra natura; si è dato tutto a noi, perché il Suo potere è nel suo Figlio; l’ha fatto anche artista, dandogli la sua potenza; l’ha reso pietra, come dice san Paolo: "La nostra pietra è il Cristo" (1 Cor 10,4). Lo ha fatto servo e operaio dell’edificio, perché la carità, l’amore ineffabile con il quale ha dato la sua vita e il suo sangue, ha preparato la calce, e ora non ci mancherà nulla. Rallegriamoci e godiamoci l'allegria, perché abbiamo un buon architetto, una pietra eccellente e un operaio che ci ha cementato con il suo sangue; e la sua opera è così forte, che né il demonio, né le creature, né la grandine, né la tempesta, né il vento potranno mai rovesciare questo edificio, se non vi acconsentiamo.     

Oratorio di San Geminiano in Vignale

Close

Quello che oggi è ricordato come oratorio, come si conferma nelle diverse Visite Pastorali, era anticamente la chiesa del primitivo nucleo abitato di Vignale. Anche se non vi sono documenti probanti tale affermazione, si possono suggerire alcune considerazioni in merito. San Geminiano, vescovo di Modena nel IV secolo, è ricordato nella stessa città quale santo protettore. Scarse sono le dedicazioni a San Geminiano nel Parmense: quella di Vignale e la pieve di...

Continua...





Avvisi e Comunicazioni

Caritas - Carrello solidale: aperture di agosto
25 agosto, martedì Leggi

Concerto "Lodi d'agosto"
30 agosto, domenica Leggi