« I due saranno una carne sola »

San Giacomo di Saroug (ca 449-521), monaco e vescovo siriano - Hexameron; Omelia per il sesto giorno

febbraio 24 , 2017
« Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza » dice Dio (Gen 1,26). Un semplice comandamento aveva fatto sorgere gli altri esseri della creazione: « Sia la luce! » o « Sia il firmamento! » Questa volta invece, Dio non dice « Siano gli uomini », ma dice: « Facciamo l'uomo ». Infatti riteneva conveniente che fosse plasmata dalle proprie mani questa sua immagine, superiore ad ogni altra creatura. Questa opera gli era particolarmente vicina; l'amava di un grande amore... Adamo è l'immagine di Dio perché porta l'impronta del Figlio Unigenito... In certo modo, Adamo è stato creato allo stesso tempo uno e duplice; Eva si trovava nascosta in lui. Prima ancora che esistessero, l'umanità era destinata al matrimonio, che li avrebbe ricondotti, uomo e donna, a un solo corpo, come era in principio. Nessun litigio, nessuna discordia doveva sorgere fra loro. Avrebbero avuto un solo pensiero, una sola volontà... Il Signore ha plasmato Adamo con polvere e acqua; dalla carne, dalle ossa e dal sangue di Adamo ha tratto Eva. Il torpore del primo uomo anticipava i misteri della crocifissione. Il costato aperto, era il colpo di lancia portato al Figlio Unigenito; il sonno, la morte di croce; il sangue e l'acqua, la fecondità del battesimo (Gv 19,34)... L'acqua e il sangue però che sgorgarono dal fianco del Salvatore sono all'origine del mondo secondo lo Spirito. Adamo non ha sofferto per il prelievo fatto nella sua carne; ciò che gli era stato rubato, gli è stato reso, trasfigurato dalla bellezza. Il soffio dei venti, il mormorio degli alberi, il canto degli uccelli chiamavano i fidanzati: « Alzatevi, avete dormito abbastanza! Vi aspetta la festa nuziale » ... Accanto a lui, Adamo vide Eva, che era sua carne e sue ossa, sua figlia, sua sorella, sua sposa. Si alzarono, avvolti di un vestito di luce, nel giorno che sorrideva loro. Erano nel Paradiso.    

All'opera!

Close

Se accostiamo una conchiglia all’orecchio e aspettiamo, sentiremo in lontananza il mormorio del mare. Ma se ascoltiamo ancora più attentamente, senza stancarci, troveremo qualcosa di più raro e segreto, perché in quel rumore leggero e ritmico, come in ogni suono della natura, si nasconde una storia. Questa storia ha per protagonista una bambina: potresti essere tu, ma noi per comodità la chiameremo Sofia. Un giorno Sofia aprì gli occhi e si...

Continua...





Avvisi e Comunicazioni

Caritas - Carrello solidale: aperture di agosto
25 agosto, martedì Leggi

Concerto "Lodi d'agosto"
30 agosto, domenica Leggi