"Credo la risurrezione della carne" (Credo)

San Giustino (ca 100-160), filosofo, martire - Trattato sulla risurrezione, 2.4.7-9

giugno 06 , 2018
Coloro che sono in errore dicono che non c'è risurrezione della carne, che è impossibile che essa, dopo esser stata distrutta e ridotta in polvere, ritrovi la sua integrità. Ancora, secondo loro, la salvezza della carne sarebbe non soltanto impossibile, ma pure nociva; biasimano la carne, denunciando i suoi difetti, la rendono responsabile dei peccati; dicono quindi che se questa carne dovesse risuscitare, anche i suoi difetti risusciterebbero... Inoltre, il Salvatore ha detto: «Quando risusciteranno dai morti, non prenderanno moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli.» Ora, dicono, gli angeli non hanno carne, né mangiano né si uniscono. Dunque, dicono, non ci sarà risurrezione della carne... Quanto sono ciechi gli occhi del solo intelletto! Non hanno visto infatti sulla terra «i ciechi ricuperare la vista, gli storpi camminare» (Mt 11,5) grazie alla parola del Salvatore..., allo scopo di farci credere che, alla risurrezione, l'intera carne risusciterà. Se sulla terra, egli ha guarito le infermità della carne e ha reso al corpo la sua integrità, quanto più lo farà al momento della risurrezione, affinché la carne risusciti senza difetto, integralmente... Questa gente mi sembra ignorare l'operare divino nel suo insieme, all'origine della creazione, quando l'uomo è stato plasmato; ignorano il motivo per il quale le cose terrene sono state fatte. Il Verbo ha detto: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza (Gen 1,26)... È ovvio che l'uomo, pur plasmato a immagine di Dio, era di carne. Quanto è assurdo allora considerare disprezzabile e senza alcun merito, la carne plasmata da Dio secondo la sua immagine! Che la carne sia preziosa agli occhi di Dio, questo è evidente, poiché essa è opera sua. E poiché proprio in questo si trova il principio del suo progetto per il resto della creazione, è ciò che c'è di più prezioso agli occhi del creatore.    

Don Giuseppe Celeste

Close

Da giovane Cappellano a Traversetolo nel 1940, agli oltre venticinque anni a S.Andrea Bagni per fare ritorno nel 1967 tra noi, con la cura delle parrocchie di Cazzola, Sivizzano e Torre ma non solo. Preziosa l’opera pastorale a Villa Pigorini-Grossi. Don Giuseppe Celeste ha raggiunto il Paradiso. Lo ha meritato veramente: quasi 104 anni di vita di cui 77 di sacerdozio, interamente speso al servizio di tanti parrocchiani, dai più giovani agli anziani bisognosi di conforto e...

Continua...





Avvisi e Comunicazioni

Caritas - Carrello solidale: aperture di agosto
25 agosto, martedì Leggi

Concerto "Lodi d'agosto"
30 agosto, domenica Leggi