Essere la luce del mondo (Mt 5,14)

Santa Teresa di Calcutta (1910-1997), fondatrice delle Suore Missionarie della Carità - No Greater Love, p. 67 (trad. cb@evangelizo)

gennaio 29 , 2026
Può darsi che io sia incapace di tenere la mia attenzione fissa in Dio mentre sto lavorando, ma ciò comunque non mi viene chiesto da Dio. Quello che posso assolutamente, invece, è desiderare e progettare di compiere il mio lavoro con Gesù e per Gesù. Questa è una bella cosa ed è proprio quello che vuole Dio. Lui vuole che la nostra volontà e il nostro desiderio si riferiscano a lui, alla nostra famiglia, ai nostri figli, ai nostri fratelli e ai poveri.       Ognuno di noi rimane uno strumento modesto. Se osservi i componenti di un apparecchio elettrico, vedrai un groviglio di fili grandi e piccoli, nuovi e vecchi, costosi e non costosi. Se la corrente non passa attraverso di loro, non ci sarà la luce. Questi fili siamo io e te. La corrente è Dio. Noi abbiamo il potere di lasciare passare la corrente attraverso di noi, di lasciare che essa ci utilizzi, di lasciarla produrre la luce del mondo – oppure di rifiutare di essere utilizzati e lasciare che le tenebre si estendano.     

Una storia a lieto fine per un lieto anno nuovo

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Per iniziare positivamente il nuovo anno, raccontiamo una storia che, anche se sorprendente ai nostri giorni, è veramente accaduta a Traversetolo nel 1800. È una testimonianza di quanto, anche nella miseria, fossero accoglienti e buoni di cuore i traversetolesi (per lo meno alcuni). I fatti hanno inizio nel settembre del 1869. In occasione della Sagra del paese, un certo Orlandi Luigi, di professione marionettista, era giunto a Traversetolo ed aveva collocato il...

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