III settimana del tempo di Pasqua anno A

Commento al Vangelo di Don Domenico Bruno

aprile 19 , 2026

Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli oc- chi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».

Gesù è il pane che ti accende dentro

Hai presente quella sensazione di camminare a vuoto, con il cuore pesante e la voglia di mollare tutto?
Spesso siamo esattamente come quei due discepoli sulla strada di Emmaus, quando parliamo di sogni infranti e abbiamo lo sguardo spento, convinti che la partita sia finita. Ci capita di sentirci soli anche in mezzo alla folla, con quel senso di vuoto che ci morde lo stomaco quando le cose non vanno come vorremmo.
La Risurrezione è un incendio che parte da dentro. Gesù si affianca a noi, entra nelle nostre dinamiche, ascolta i nostri sfoghi e poi, mentre spezza il pane, ci apre gli occhi. Ancora oggi, come al tempo di Gesù, il pane non è solo cibo, ma vita condivisa. Quando si mangia insieme si crea intimità e si stringono relazioni più forti. Spezzare il pane significava dire “io mi dono a te”. Don Tonino Bello parlava della Pace possibile se, quella lettera P indicava il pane e la C significava la condivisione di quel pane con qualcuno che non può mangiare.
Pietro nella prima lettura dice che Dio lo ha risuscitato sciogliendo i dolori della morte, e lo stesso vale per noi. A volte camminiamo credendo che Dio non sappia cosa ci stia succedendo e non ci ascolti proprio. Risorgere oggi significa accorgersi che quel “viandante” ci ascolta e ci dà la forza che ci permette di rialzarci.
È passare dalla tristezza di un tramonto alla gioia di una corsa verso gli amici per gridare che siamo vivi. Immagina un paio di scarpe da ginnastica che lasciano impronte di luce sul sentiero buio e tu hai trovato il coraggio di camminare al contrario. È il segno che non stai più scappando, ma stai tornando a casa seguendo la luce. Cristo.
Anziché imprecare, quando fa buio chiedi a Dio, che ti cammina accanto, di restare con te perché si fa sera…

don Domenico Bruno

“Se non me ne vado, non verrà a voi...

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Cristo è ora veramente con noi, in qualunque modo. Lo dice lui stesso: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20). (…) Potreste pensare questa spiegazione: “Cristo è tornato, ma in spirito; è il suo spirito che è venuto al suo posto, e quando dice che Cristo è con noi, significa soltanto che il suo Spirito è con noi”. Nessuno, certo, può negare (…) che lo Spirito Santo...

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