La pace richiede lotta

Lunedì della seconda settimana di Avvento

dicembre 11 , 2023

Infatti io so i pensieri che medito per voi", dice il SIGNORE: "pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza. Voi m'invocherete, verrete a pregarmi e io vi esaudirò. Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore; io mi lascerò trovare da voi", dice il SIGNORE. "Vi farò tornare dalla vostra prigionia; vi raccoglierò da tutte le nazioni e da tutti i luoghi dove vi ho cacciati", dice il SIGNORE; "vi ricondurrò nel luogo da cui vi ho fatti deportare".

Occorre, forse, una rivoluzione di mentalità per capire che la pace non è un “dato”, ma una conquista. Non è un bene di consumo, ma il prodotto di un impegno. Non è un nastro di partenza, ma uno striscione di arrivo. La pace richiede lotta, sofferenza, tenacia. Esige alti costi di incomprensione e di sacrificio. Rifiuta la tentazione del godimento. Non tollera gli atteggiamenti sedentari. Non annulla la conflittualità. Non ha molto da spartire con la banale “vita pacifica”. Non elide i contrasti. Espone al rischio di ingenerosi ostracismi. Postula la radicale disponibilità a “perdere la pace” per poterla raggiungere... Sì, la pace, prima che traguardo, è cammino. E per giunta, cammino in salita. Vuol dire, allora, che ha le sue tabelle di marcia e i suoi ritmi. I suoi percorsi preferenziali e i suoi tempi tecnici. I suoi rallentamenti e le sue accelerazioni. Forse anche le sue soste. Se e cosi, occorrono attese pazienti. E sarà beato, perché operatore di pace, non chi pretende di trovarsi all'arrivo senza essere mai partito, ma chi parte. Col miraggio di una sosta sempre gioiosamente intravista, anche se mai (su questa terra, s'intende) pienamente raggiunta.

Don Tonino Bello

Signore Dio di pace, ascolta la nostra supplica! Apri i nostri occhi e i nostri cuori e donaci il coraggio di dire: “mai più la guerra!“. ”Con la guerra tutto è distrutto !”. Infondi in noi il coraggio di compiere gesti concreti per costruire la pace.

Papa Francesco

Sant'Antonio Abate

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Nel segno di un’antica tradizione si è rinnovata anche quest’anno la benedizione degli animali in occasione della festa di Sant’Antonio Abate, celebrata nella chiesa di Bannone domenica 12 gennaio.Alla Santa Messa delle 10.15 hanno partecipato numerosi fedeli con i loro animali da affezione, quali cani, gatti, criceti, mentre nel prato antistante la chiesa c’erano un gregge, asinelli, cavalli e i rapaci del Sig. Cavozza. Una vera arca di Noè....

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