LA SPERANZA GENERA LO STUPORE

Venerdì della V settimana di quaresima (11 aprile)

aprile 11 , 2025

Credo che nessuno sia stato più osteggiato e perseguitato di Gesù. Più volte abbiamo letto come gli astanti provano sentimenti di astio e odio nei suoi confronti. Il vangelo di oggi ci presenta dei Giudei che vogliono, addirittura, lapidarlo! Quale il motivo di tanto? “Tu che sei uomo, ti fai Dio”. Vogliono lapidare la verità! Eppure, Gesù, non ha solo parlato, ha compiuto opere, prodigi, segni che basterebbero da soli a dare una piena identità di lui. Basterebbe credere in essi, per comprendere la verità sulla sua persona. “E’ proprio vero: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Quindi oggi scatta la sentenza: Gesù è accusato di bestemmia. Quindi reo di morte. Pensate. Dio manda suo figlio sulla terra per dire al mondo che Lui ci ama, che è il Dio con noi, e che gli apparteniamo; eppure, questo figlio nel momento in cui balbetta la sua origine, la sua divina provenienza viene fatto fuori in nome della stessa legge di quel Dio che vuole venire a salvarci. Allora niente più salvezza? Il figlio è restituito al mittente dagli uomini? Missione fallita? Tutt’altro. Il fallimento stesso diventa mediatore di salvezza. La croce che dipinge l’atto di accusa degli uomini nei confronti di Dio diventa paradossalmente il luogo della nostra salvezza. Per fortuna Dio è andato oltre l’ingratitudine umana per fare il nostro bene” (don Franco Mastrolonardo). La salvezza non ce la siamo meritata, se dipendeva da noi uomini, con la nostra ingratitudine, non l’avremmo ottenuta. La salvezza è stata gratuitamente elargita dalla misericordia e dalla bontà di Dio, che va oltre i nostri limiti. È vero: Dio ci ama da sempre, per sempre, nonostante tutto. Il suo nome è misericordia. Per quante cose, ogni giorno, dovremmo dire grazie al Signore e, invece, stiamo sempre a lamentarci, mai contenti e sempre in attesa del più. Insieme alla gratitudine abbiamo perso lo stupore, che ci porterebbe ad alzare gli occhi al cielo e ripetere: “Grandi e meravigliose sono le tue opere, o Signore, Dio onnipotente; giuste e veritiere sono le tue vie, o Re delle nazioni.” (Ap 15,3). Lo stupore – ricorda papa Francesco – “è il termometro della nostra vita spirituale” (30.8.2022). Invece di lapidare Gesù, di lapidare la verità, osserviamo le sue opere, ringraziamolo e stupiamoci, accresceremo i noi quella speranza che ci avvicina sempre più alla salvezza.

FONTE

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