Portami con Te in cielo!

San Nerses Snorhali (1102-1173), patriarca armeno - Seconda parte, § 793-798; SC 203 (trad. cb© evangelizo)

maggio 14 , 2026
Al compiersi dei quaranta giorni dopo la Risurrezione della Santa Pasqua, hai fatto salire sul Monte degli Ulivi il gruppo che hai scelto: gli Undici. E promettevi di accordar loro la promessa del Padre, lo Spirito, poi, benedicendoli, Signore, sei asceso al Padre in cielo. E la nostra natura umana, che il Malvagio aveva reso infernale, l'hai innalzata al di sopra della natura degli esseri di fuoco. Ti sei seduto alla destra di Colui che Ti ha generato, secondo la parola del Profeta che l'aveva predetto; a Te l'adorazione delle schiere degli Angeli, col Padre e con lo Spirito. Ed io, incapace di fare il bene, portami in cielo con Te; le mie membra corrotte, terrestri, riuniscile ancora al Capo. Nonostante sia l'ultimo in tutto come la pianta del piede, sia annoverato pure io fra le sante membra!     

Il nostro vanto: il Figlio dell’uomo...

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« Quanto a me invece, disse san Paolo, non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo » (Gal 6,14). Vedi, nota sant’Agostino, là dove il saggio secondo questo mondo ha creduto di trovare la vergogna, l’apostolo Paolo scopre un tesoro; ciò che quello riteneva una stoltezza, per lui è divenuto sapienza (1 Cor 1,17s) e vanto. Ognuno infatti si gloria di ciò che lo rende grande ai propri occhi. Se si...

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