Rachele piange i suoi figli
Lunedì nell'ottava del Natale - Santi Innocenti Martiri
La Parola del Signore
…è ascoltata
I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo». Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall’Egitto ho chiamato mio figlio». Quando Erode si accorse che i Magi si erano presi gioco di lui, si infuriò e mandò a uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme e in tutto il suo territorio e che avevano da due anni in giù, secondo il tempo che aveva appreso con esattezza dai Magi. Allora si compì ciò che era stato detto per mezzo del profeta Geremìa:
«Un grido è stato udito in Rama,
un pianto e un lamento grande:
Rachele piange i suoi figli
e non vuole essere consolata,
perché non sono più».
…è meditata
Non posso non pensare oggi a tutti quei piccoli innocenti che nella storia del mondo sono stati e sono tutt’ora vittime di maltrattamenti, trascuratezze, abusi di ogni genere, di violenza e di infanticidio. Laddove ci sono guerre o divisioni o problemi familiari, sono sempre i bambini a pagarne le maggiori conseguenze. Eppure furono i cristiani per primi a riconoscere la dignità del bambino e a rispettarla, dovrebbero allora essere ancora i cristiani, anche più degli altri, a continuare oggi ad impegnarsi e a lottare con coraggio e determinazione per proteggere i più piccoli e a prendersi cura di essi, a creare tutte le forme possibili di prevenzione perché non venga fatto loro del male, perché nessuno debba approfittarsi di un bambino, di una bambina o di una persona fragile e vulnerabile. Occorre creare una cultura del rispetto della persona umana, del corpo umano. Dobbiamo diffondere un modo sano di vivere e di proteggere i più deboli e indifesi, contrastare, gestire e curare le distorsioni nelle quali la catena perversa del male sembra sempre più avvolgere e imprigionare le menti umane.
…è pregata
Fammi essere Signore sempre dalla parte delle vittime innocenti, aiutami a mai coprire con il silenzio ciò che può fare loro del male, a non essere superficiale nel pensare che un bambino non ricordi o che in fondo non sia niente ciò che potrebbe subire. Aiutaci a realizzare insieme una società sana e serena dove i bambini possano tornare a giocare nelle strade senza paura.
…mi impegna
Oggi mi interesso a quanto accade nel mondo e che riguarda le sofferenze dei bambini, l’impegno, nelle missioni nei paesi lontani e qui da noi, per scolarizzare, nutrire, curare e proteggere i bambini. Prego per chi si occupa di loro. E se fosse in mia possibilità, penserò che forma di servizio e di volontariato a favore dei piccoli e dei più deboli potrei svolgere o semplicemente sostenere.
Guido Reni, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

