Rispondere alla chiamata di Dio, per accogliere il Salvatore
Sant'Alfonso Maria de' Liguori, (1696-1787), vescovo e dottore della Chiesa - Primo discorso, per la Novena del Santo Natale
Diciamo con Sant'Agostino «Fuoco sempre ardente, infiamma le nostre anime!» Verbo incarnato, ti sei fatto uomo per accendere nei nostri cuori il fuoco dell'amore divino: come mai tanta ingratitudine da parte nostra? Nulla hai risparmiato per farti amare; sei arrivato a sacrificare il sangue e la vita. Come mai gli uomini restano insensibili a tanti benefici? Forse non li conoscono? No, loro sanno, credono che, per amore loro, tu sei venuto dal cielo a rivestire la carne umana e a caricarti delle loro miserie; sanno che per amore loro hai voluto vivere una vita di sofferenze continue e subire una morte terribile. E allora, come spiegare il fatto che vivono nell'oblio totale della tua immensa bontà? Amano i genitori, gli amici, gli animali persino (...); è solo verso te che non hanno amore e gratitudine! Ma che dico? Nell'accusare gli altri d'ingratitudine, condanno me stesso, poiché la mia condotta è stata peggio della loro. Ma la tua misericordia mi ridà coraggio; so che mi ha sostenuto così a lungo per perdonarmi e infiammarmi del tuo amore, alla sola condizione che decida di pentirmi e di amarti.
Sì, mio Dio, voglio pentirmi (...); voglio amarti con tutto il cuore. So bene che il mio cuore (...)ti ha abbandonato per amare le cose di questo mondo; ma so anche che, nonostante il tradimento, lo vuoi ancora. Perciò, con tutta la forza della volontà, lo consacro e lo dono a te. Degnati d'infiammarlo completamente col tuo amore santo; fa' che ormai non ami null'altro che te. (...) Ti amo, mio Gesù; ti amo, sommo Bene! Ti amo, unico amore della mia anima.
Maria, madre mia, tu sei «la madre del bell'amore» (Si 24,24 Vulg), ottienimi la grazia di amare il mio Dio; da te la spero.