San Benedetto, patrono dell'Europa

San Paolo VI, papa dal 1963 al 1978 - Lettera apostolica del 24/10/1964 "Pacis nuntius" (© Libreria Editrice Vaticana)

luglio 11 , 2023
Messaggero di pace, artefice dell'unione, maestro di civilizzazione, e prima di tutto araldo della religione di Cristo e fondatore della vita monastica in occidente, ecco i titoli che giustificano la glorificazione di San Benedetto, abate. Mentre crollava l'Impero romano ormai al suo termine, e affondavano nelle tenebre parecchie regioni dell'Europa, quando altre non conoscevano ancora la civilizzazione e i valori spirituali, egli, con uno sforzo costante e assiduo, fece sorgere sul nostro continente l'aurora di un'era nuova. Egli, principalmente, insieme ai suoi figli, con la croce, il libro e l'aratro, porteranno il progresso cristiano alle popolazioni che si estendevano dal mare Mediterraneo alla Scandinavia, dall'Irlanda alle pianure della Polonia. Con la croce, cioè con la legge di Cristo, consolidò e sviluppo' l'organizzazione della vita pubblica e privata. Conviene ricordare che insegnò agli uomini il primato del culto divino con l'Ufficio divino, cioè la preghiera liturgica e assidua. Con il libro poi, cioè con la cultura, nel momento in cui il patrimonio umanista stava per perdersi, San Benedetto, donando a tanti monasteri fama e autorità, ha salvato con una sollecitudine provvidenziale la tradizione classica degli antichi, trasmettendola intatta alla posterità e restaurando il culto del sapere. Infine con l'aratro, cioè con l'agricoltura e altre iniziative simili, riuscì a trasformare terreni desertici e incolti in campi fertili e graziosi giardini. Unendo la preghiera al lavoro materiale, secondo la sua famosa parola: « Ora et labora » (prega e lavora), nobilita ed eleva il lavoro dell'uomo. Perciò, Pio XII salutò a ragione in San Benedetto, il « padre dell'Europa ». (...)     

San Lorenzo in Guardasone

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La chiesa di san Lorenzo di Guardasone si trova alla sommità del monte Oca. La sua edificazione in questo luogo avvenne nella seconda metà del Cinquecento, dopo che Ottavio Farnese, nel corso della guerra contro il duca d’Este il cui esercito si era barricato in Guardasone, distrusse sia il castello che la Guardiola. Il primo documento che attesta  la presenza di due chiese, una rovinata e l’altra da poco...

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