Sì, nascerà il mondo della pace
III Domenica di Avvento - Anno B
Il regno di Dio infatti non è questione di cibo o di bevanda, ma è giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo: chi serve il Cristo in queste cose, è bene accetto a Dio e stimato dagli uomini. Diamoci dunque alle opere della pace e alla edificazione vicendevole.
La pace non viene custodita né dalle baionette ne dall'atomica, ma dal fatto che tutti gli uomini, compaginati in Cristo, formano con lui una sola cosa e hanno diritto a ricevere una vita sempre più abbondante da coloro che, per natura e per grazia, sono suoi fratelli. Per questo noi testimonieremo finché avremo voce, per la pace cristiana. E quando non avremo più voce, testimonierà il nostro silenzio o la nostra morte, poiche noi cristiani crediamo in una rivoluzione che preferisce morire al far morire. Persuasi che solo su questi principi si può fondare la pacifica convivenza dei popoli, noi accettiamo la stoltezza cristiana a costo di parere fuori della storia, che altrimenti continuerà ad essere una catena di violenze o se volete un susseguirsi di fratricidio, cioè l'antistoria
Don Primo Mazzolari
Signore Dio di pace, ascolta lo nostra supplica! Tieni acceso in noi la fiamma della speranza per compiere con paziente perseveranza scelte di dialogo e di riconciliazione, perché vinca finalmente Ia pace. E che dal cuore di ogni uomo siano bandite queste parole: divisione, odio, guerra!
Papa Francesco

