"Togli prima la trave dal tuo occhio" (Mt 7,5)

Doroteo di Gaza (ca 500-?), monaco in Palestina - Istruzioni VII, 79, 81-82 (in "Letture cristiane per il nostro tempo" trad.adv@evangelizo.org )

giugno 22 , 2026
Cerchiamo di capire, fratelli, come è che a volte si sente una parola sgradevole e la si lascia passare come se non si fosse sentito nulla, senza turbarsi e altre volte ne si è subito turbati. Qual è la ragione di questa differenza? Ci sono una o più ragioni? Per me ne vedo molte, ma una solo genera, per così dire, tutte le altre. (…) La causa del problema, se la cerchiamo con attenzione, sta sempre nel non accusare noi stessi. Da qui deriva tutto il malessere e il fatto che non troviamo mai riposo. Non c’è da stupirsi se tutti i santi dicono che non esiste altra via se non questa. Vediamo bene che nessuno ha trovato riposo seguendo un'altra strada e noi pensiamo di trovarlo e di seguire una via perfettamente retta, senza mai arrivare ad accusare noi stessi! In verità, anche se avessimo compiuto mille opere buone, se non seguiamo questa via, non smetteremo mai di far soffrire e di soffrire noi stessi, perdendo così tutta la nostra fatica (...) Capita anche che un fratello, credendo di trovarsi in uno stato di pace e tranquillità, si senta turbato da una parola sgradevole che gli rivolge un altro e ritenga che ciò sia giustificato, dicendosi dentro di sé: "Se quel fratello non fosse venuto a parlarmi e a turbarmi, non avrei peccato." È un'illusione, è un ragionamento errato. Colui che gli ha detto quella parola, gli ha forse suscitato la passione? Gli ha semplicemente rivelato la passione che era in lui, affinché si penta, se lo vuole.     

Gallery

Close

Una ampia galleria immagini. Sfoglia l'album della tua parrocchia!

Continua...





Avvisi e Comunicazioni

Caritas - Carrello solidale: aperture di agosto
25 agosto, martedì Leggi

Concerto "Lodi d'agosto"
30 agosto, domenica Leggi