Venite a me
Mercoledì della seconda settimana
La Parola del Signore
…è ascoltata
In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
…è meditata
Ti immagino Gesù mentre dici queste parole! Ti immagino con le braccia allargate, come se ci volessi abbracciare tutti e stringerci a te, farci poggiare il capo su quel tuo cuore così dolce e mite, e lasciarci riposare. Quante volte incontro le persone e, se chiedo come stanno, queste mi rispondono: “sono stanco”. In questo periodo poi ancor di più: siamo diventati tutti più stanchi di dover sempre essere attenti, vigili al minimo rischio di contagio, asfissiati dalle mascherine che ci coprono il naso e la bocca, di doverci complicare la vita. Sì perché in fondo proprio a questo ti riferivi: quando ci allontaniamo dalla tua legge d’amore ci costringiamo a complicarci la vita, a dover seguire altre leggi fondate sul nostro «io» o sull’io di qualcun altro, e non certo dal cuore mite e umile di chi, come te, ci ama per noi stessi e vuole solo il nostro bene. Devo dunque approfittare di questo tempo in cui mi è chiesto di essere prudente. Non devo farlo però solo per me, ma soprattutto per chi mi circonda, devo seguire la regola del rispetto, dell’attenzione all’altro, della delicatezza, della correttezza, della pulizia. Non è poi così pesante se in fondo penso che è solo un modo per dire che, anche in questo tempo, posso imparare a vivere sotto il giogo dolce e il peso leggero della legge dell’Amore.
…è pregata
Apri ancora le tue braccia Signore perché io possa rifugiarmi sul tuo cuore, fammi riposare in te quando la stanchezza mi sfianca, quando tutto mi diventa pesante, quando mi manca il respiro. Fammi entrare nella tua pace, insegnami come vivere seguendo la via che tu hai tracciato e che, se pur mi chiede un impegno, è sempre meno gravoso che seguire le leggi che stabilisco io al servizio di me.
…mi impegna
Resto un po’ in preghiera immaginando di avere davanti Gesù che apre le braccia verso di me, contemplo il suo volto e mi riposo un poco. Poi formulo una legge di vita ispirata al suo Vangelo e cercherò di seguirla in questi giorni d’Avvento e spero anche oltre.

