XII settimana TO – anno A
Commento al Vangelo di Don Domenico Bruno
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli
Gesù sussurra amore profondo
Quante volte ci teniamo dentro quello che proviamo davvero per paura di non essere capiti o, peggio, giudicati? Spesso finiamo per nasconderci dietro uno schermo o dentro i nostri silenzi, bloccati dal timore di non valere abbastanza.
Ma la verità è che non siamo fatti per vivere sottoterra, nella paura di sbagliare o nel rimprovero di un passato che ci ha segnati e magari ci pesa. Un po’ come ricorda san Paolo parlando del peccato che è entrato nel mondo. Dio, però, fa un calcolo completamente diverso, perché per Lui valiamo infinitamente più di tutti i passeri messi insieme, al punto che persino i capelli del nostro capo sono contati, un’espressione bellissima che esprime una cura millimetrica e personalizzata per ciascuno di noi.
Quando sperimenti un amore così grande che ti custodisce anche quando attorno senti sussurrare minacce, come capitava a Geremia nella prima lettura, sperimenti la salvezza e ti accorgi che è impossibile tenerselo per sé. Così Gesù nel Vangelo ci invita a gridare sui tetti quello che abbiamo ascoltato nel segreto, ossia nel cuore. I tetti nell’antico Oriente erano le terrazze, i punti più alti da cui si annunciavano le cose importanti quando non esistevano microfoni e megafoni.
Questo non significa andare in giro a fare prediche noiose o astratte, ma significa fare della nostra stessa vita un megafono, lasciando che le nostre relazioni, i nostri sguardi e la nostra quotidianità parlino di questo incontro che ci ha cambiato il cuore e ci ha conquistati.
È esattamente questa l’esperienza travolgente che ha dato vita ad “Annunciate dai tetti”, il bisogno spontaneo di usare ogni mezzo per portare questa speranza in tutto il mondo, a ogni età e in ogni situazione di vita, ricordando che siamo tutti destinati alla risurrezione.
Oggi, nelle nostre amicizie e nelle chat, possiamo scegliere di non nasconderci e di testimoniare la bellezza di essere amati.
E tu? Saprai accogliere questo sguardo d’amore e raccontarlo con la tua vita a chi ti sta vicino?

