XIII settimana TO – anno A
Commento al Vangelo di Don Domenico Bruno
E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa
Con Gesù sei fonte di amore
Hai presente quando hai un carisma e non ti considerano? Stai li e pensi “quando arriverà il mio turno”? Poi magari quel turno arriva ma tu ti sei creato la tua zona di comfort e hai paura di spenderti per quello in cui avevi sempre creduto.
Ecco che a volte preferiamo restare come soprammobili impolverati, bicchieri in vetrina, piuttosto che diventare una fonte d’acqua viva per chi chiede da bere.
Uscire fuori fa paura, l’ignoto spaventa. Eppure, proprio oggi le letture ci provocano. La donna di Sunem, nella prima lettura, non ha paura di accogliere Eliseo, uno sconosciuto, e questa sua apertura le porta il dono inaspettato di un figlio.
San Paolo, invece, ci ricorda che col battesimo siamo morti al peccato e risorti con Cristo. Non siamo nati per restare fermi, per nasconderci, ma per vivere pienamente.
Gesù nel Vangelo avverte in modo deciso che “chi non prende la sua croce e non lo segue non è degno di lui”. Poi aggiunge che “chi perde la sua vita per causa sua, la troverà”. Questo “perdere” la vita ci fa paura se lo pensiamo in termini di morte, mentre per il Signore significa smettere di pensare solo a se stessi, di difendere i propri piccoli spazi di comfort, e mettersi in gioco per gli altri.
Insomma, significa sporcarsi le mani, rischiare, forse anche stancarsi, ma per uno scopo più grande. È un po’ come quando ti chiedono di aiutare un compagno che tutti ignorano, o di condividere qualcosa a cui tieni. All’inizio è dura, ti senti a disagio. Ma poi, quando vedi il sorriso dell’altro, quando ti rendi conto che il tuo piccolo gesto ha fatto la differenza, allora capisci cosa significa davvero vivere.
Non lasciarti frenare dalla paura o dal giudizio degli altri. La vita piena e davvero felice, non si trova restando chiusi nella propria “vetrina” come un bicchiere del servizio buono che non si userà mai per paura di romperlo e in attesa dell’occasione opportuna. Ogni occasione è opportuna per donare amore e speranza, se il nostro obiettivo è la vita eterna per tutti.
E tu? Hai il coraggio di lasciare la tua vetrina per riscoprirti vivo?

