XIV settimana TO – anno A

Commento al Vangelo di Don Domenico Bruno

luglio 04 , 2026

Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero»

Con Gesù cuore vero e amore sincero

Hai mai pensato che si possa cambiare il mondo senza essere necessariamente forti, potenti o avere sempre ragione?
Oggi la Parola di Dio ci mostra proprio questo. Nella prima lettura, Zaccaria annuncia un re che non arriva su un cavallo da guerra, ma con l’umiltà di chi porta la pace. È un chiaro riferimento al Messia che doveva arrivare. Sappiamo che Gesù tornerà e la sua potenza non sarà distruttrice. È un messaggio che sembra quasi impossibile oggi perché continuiamo a vedere guerre, violenze e persone che, pur di difendere il proprio potere e il proprio orgoglio, arrivano a giustificare come “bene più grande” ciò che provoca sofferenza, ciò che stermina una popolazione intera, fatta anche di brave persone.
Oggi chi agisce con il male lo fa invocando il nome di Dio. Ma il Signore non costruisce mai il bene passando attraverso il male. Il male può solo distruggere, non costruire.
Gesù nel Vangelo ringrazia il Padre perché i suoi segreti li comprendono i piccoli. Non i sempliciotti, ma chi conserva un cuore libero, capace di lasciarsi toccare. I grandi maestri erano stimati perché possedevano il sapere e sentir dire che Dio si rivela ai piccoli era qualcosa di sorprendente.
Paolo aggiunge che vivere secondo lo Spirito significa lasciare morire tutto ciò che ci rende egoisti. Hai presente quando vedi una persona luminosa? È così che nasce una luce diversa. Chi ha un cuore semplice riesce a vedere possibilità dove gli altri vedono solo buio, riesce a perdonare dove tutti chiedono vendetta, riesce ad accendere speranza in chi ormai si aspetta soltanto cattiveria. Per questo quella persona risulta affascinante, perché illumina ciò che la circonda.
È così anche nelle nostre relazioni, quando invece di voler vincere una discussione scegliamo di ascoltare davvero, di chiedere scusa o di fare il primo passo. È lì che Cristo rende leggero il peso della vita e ci apre già oggi alla forza della sua risurrezione.

    Magari la vera forza che stai cercando è proprio quella di custodire un cuore semplice. Il tuo.

don Domenico Bruno

 

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