XVII Domenica TO – anno A
Commento al Vangelo di Don Domenico Bruno
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi.»
Chi scava nel cuore, trova l’Amore
Quante volte ci affanniamo per avere qualcosa in più, per piacere agli altri, per non sentirci esclusi. Poi arriva Gesù e rimescola le carte delle nostre convinzioni. Dice che c’è un tesoro capace di farci lasciare tutto il resto con gioia, non per obbligo.
Nella prima lettura sentiamo qualcosa di simile. Nella sua sapienza Salomone chiede a Dio non ricchezze, non potere, ma un cuore che sappia riconoscere ciò che conta davvero.
E Paolo ci ricorda che Dio tifa per noi e attende che la nostra vita si conformi sempre di più a quella di suo Figlio. Anticamente era normale nascondere un tesoro sottoterra, perché non esistevano banche sicure. Forse anche noi abbiamo sepolto qualcosa di prezioso come la fiducia, la fede, la capacità di amare senza calcolare. Magari l’abbiamo coperta con la paura di essere giudicati o con il bisogno di far vedere che va tutto bene.
Eppure continuiamo a cercare il Regno di Dio, credendo che sia molto lontano, mentre invece è proprio lì dove abbiamo il coraggio di andare in profondità, smettendo di restare in superficie, ma trovando il coraggio di scavare dentro di noi. Quanti cristiani restano in superficie accontentandosi di una messa ogni tanto, di una preghiera al momento in cui c’è una richiesta da fare al Signore, o preghiere di circostanza dalle quali non è bene sottrarsi per non fare brutte figure.
Anche nelle amicizie succede. A volte scegliamo quelle che ci fanno sembrare più importanti, più forti invece di quelle che ci rendono persone migliori.
Gesù oggi ci dice che il vero affare della vita non è comprare di più, ma accorgerci di ciò che abbiamo già incontrato. E quando lo scopri, nessuna rinuncia pesa più come prima.

