XXX Domenica TO – anno A
Commento al Vangelo di Don Domenico Bruno
Gli rispose: «”Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”
Connetti il mondo con l'amore!
Ti è mai capitato di dire a qualcuno «Io credo in Dio», oppure «sono cristiano e vado ogni Domenica a messa», ma poi di non avere tempo per ascoltare un amico che sta male? Oppure di pregare tanto e perdere la pazienza proprio con chi ti vive accanto? Nel Vangelo di questa Domenica Gesù non vuole rimproverarci, anzi ci ricorda quale sia il comandamento più grande: Ama Dio con tutto te stesso e ama il prossimo come te stesso. Gesù non mette questi due amori in competizione, ma li collega! Perché è una connessione che non deve mai cadere. Puoi avere il telefono più potente del mondo, ma se non prende la rete non riesci a comunicare. Allo stesso modo, puoi conoscere tante preghiere e tante regole, ma se il tuo cuore resta chiuso agli altri, qualcosa non funziona. Nella Prima Lettura Dio difende lo straniero, la vedova e l’orfano. Non vuole una fede che si accontenti di parole, mentre qualcuno viene lasciato solo. Ci ricorda che la sofferenza dell’altro non può diventare un problema da ignorare. È una chiamata che ci riguarda. Anche Paolo, nella Seconda Lettura, racconta di una comunità che ha accolto la Parola e l’ha trasformata in una testimonianza concreta. La fede, quando è viva, si vede. Non perché siamo perfetti, ma perché proviamo a voler bene anche quando costa fatica. Non esiste una formula precisa dell’amore. Ognuno ama come può. Ma siamo chiamati a imitare l’amore di Dio, un amore che non esclude mai e nessuno. Ti libero da un pensiero: non devi salvare tutto il mondo e non sei solo. Puoi cominciare dalla persona che hai accanto, da una parola gentile, da un messaggio inviato a chi si sente dimenticato, da un perdono che non riesci a dare. Quando ti connetti davvero a Dio, il suo amore comincia a passare attraverso di te. E qualcuno, incontrandoti, può sentirsi un po’ meno solo. Se non metti in circolo l’amore, non hai incontrato davvero il Salvatore.

