Zaccaria - Capitolo 10
[1] Chiedete al Signore la pioggia tardiva di primavera; è il Signore che forma i nembi, egli riversa pioggia abbondante, dona all'uomo il pane, a ognuno l'erba dei campi.
[2] Poiché i terafìm dicono menzogne, gli indovini vedono il falso, raccontano sogni fallaci, danno vane consolazioni: perciò vagano come un gregge, sono oppressi, perché senza pastore.
[3] Contro i pastori divampa il mio sdegno e contro i montoni dirigo lo sguardo, poiché il Signore degli eserciti visiterà il suo gregge e ne farà come un cavallo splendido in battaglia.
[4] Da lui uscirà la pietra d'angolo, da lui il piolo, da lui l'arco di guerra, da lui tutti quanti i condottieri.
[5] Saranno come prodi che calpestano il fango delle strade in battaglia. Combatteranno, perché il Signore è con loro, e rimarranno confusi coloro che cavalcano i destrieri.
[6] Io rafforzerò la casa di Giuda e renderò vittoriosa la casa di Giuseppe: li ricondurrò, poiché ne ho avuto pietà; saranno come se non li avessi mai ripudiati, poiché io sono il Signore, loro Dio, e li esaudirò.
[7] Saranno come un eroe quelli di Èfraim, gioirà il loro cuore come inebriato dal vino, i loro figli vedranno e gioiranno e il loro cuore esulterà nel Signore.
[8] Con un fischio li chiamerò a raccolta, quando li avrò riscattati, e saranno numerosi come prima.
[9] Dopo che li avrò dispersi fra i popoli, nelle regioni remote si ricorderanno di me, vi alleveranno figli e torneranno.
[10] Li farò ritornare dalla terra d'Egitto, li raccoglierò dall'Assiria, per ricondurli nella terra di Gàlaad e del Libano, e non basterà per loro lo spazio.
[11] Attraverseranno il mare d'Egitto, percuoteranno le onde del mare, saranno inariditi i gorghi del Nilo. Sarà abbattuto l'orgoglio dell'Assiria e rimosso lo scettro d'Egitto.
[12] Li renderò forti nel Signore e cammineranno nel suo nome". Oracolo del Signore.
