Zaccaria - Capitolo 13

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[1] In quel giorno vi sarà per la casa di Davide e per gli abitanti di Gerusalemme una sorgente zampillante per lavare il peccato e l'impurità.

[2] In quel giorno - oracolo del Signore degli eserciti - io estirperò dal paese i nomi degli idoli, né più saranno ricordati; anche i profeti e lo spirito di impurità farò sparire dal paese.

[3] Se qualcuno oserà ancora fare il profeta, il padre e la madre che l'hanno generato, gli diranno: "Non devi vivere, perché proferisci menzogne nel nome del Signore!", e il padre e la madre che l'hanno generato lo trafiggeranno perché fa il profeta.

[4] In quel giorno ogni profeta si vergognerà della visione ricevuta facendo il profeta, e non indosserà più il mantello di pelo per raccontare bugie.

[5] Ma ognuno dirà: "Non sono un profeta: sono un lavoratore della terra, ad essa mi sono dedicato fin dalla mia giovinezza".

[6] E se gli si dirà: "Perché quelle piaghe in mezzo alle tue mani?", egli risponderà: "Queste le ho ricevute in casa dei miei amici".

[7] Insorgi, spada, contro il mio pastore, contro colui che è mio compagno. Oracolo del Signore degli eserciti. Percuoti il pastore e sia disperso il gregge, allora volgerò la mano anche contro i suoi piccoli.

[8] In tutto il paese - oracolo del Signore - due terzi saranno sterminati e periranno; un terzo sarà conservato.

[9] Farò passare questo terzo per il fuoco e lo purificherò come si purifica l'argento; lo proverò come si prova l'oro. Invocherà il mio nome e io l'ascolterò; dirò: "Questo è il mio popolo". Esso dirà: "Il Signore è il mio Dio".