« Il signore del sabato »

Sant'Aelredo di Rievaulx (1110-1167), monaco cistercense inglese - Specchio della carità, III, cap. 3 (trad. cb© evangelizo)

gennaio 16 , 2024
Quando l'uomo, allontanatosi dal tumulto esteriore, si è raccolto nel segreto del suo cuore, quando ha chiuso la sua porta alla folla rumorosa delle vanità, e ha passato in rassegna i suoi tesori, quando non c'è più in lui nessuna agitazione né disordine, nulla che lo tiranneggi, nulla che lo attanagli, quando tutto il piccolo mondo dei suoi pensieri, parole e azioni sorride all'anima, come si sorride al padre in una famiglia tutta unita e in pace, allora nasce nel cuore improvvisamente, una certezza meravigliosa. Da questa certezza nasce una gioia straordinaria, e da questa gioia zampilla un canto di esultanza che scoppia in lodi a Dio, tanto più ferventi, quanto più siamo coscienti che tutto il bene che vediamo in noi stessi è un puro dono di Dio. E' la gioiosa celebrazione del sabato, che deve essere preceduto da sei altri giorni, cioè dal pieno compimento delle opere. Dobbiamo prima affaticarci nel fare opere buone, per poi riposarci nella pace della nostra coscienza. Dalle buone opere nasce la coscienza pura, che porta al giusto amore di sé, che ci permetterà di amare il prossimo come noi stessi (Mt 22,39).     

La Settimana Santa e la Pasqua ai tempi del coronavirus

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La situazione attuale ci porta ad essere cristiani veri, perché la Messa senza servizio (lavanda dei piedi) e senza voler bene a chi ci sta accanto (morire in croce) è solo un bel rito, ma non un legame di amore che deve cambiare la nostra vita e rassomigliare a Gesù. Se non cambiamo il cuore è solo ostentazione e questo non aiuta a crescere come comunità. Non lamentiamoci, non cerchiamo sotterfugi, ma chiediamo al Signore di cambiare la nostra vita,...

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