Chiamati figli di Maria

San Pio X, papa dal 1903 al 1914 - Enciclica "Ad diem illum laetissimum" (© copyright Libreria Editrice Vaticana)

gennaio 01 , 2021
Non è Maria la Madre di Dio? Dunque è anche nostra Madre. Poiché ciascuno deve avere la ferma convinzione che Gesù, Verbo incarnato, è anche il Salvatore del genere umano. Ora, in quanto Dio Uomo, Egli ha un corpo come gli altri uomini: in quanto Redentore della nostra razza, ha un Corpo spirituale o, come si dice, mistico, il quale non è altro che la società dei cristiani legati a Lui dalla fede. «Numerosi come siamo, formiamo un solo corpo in Gesù Cristo» (Rm 12,5). La Vergine non ha concepito il Figlio di Dio soltanto perché ricevendo da Lei natura umana divenisse uomo; ma anche affinché diventasse il Salvatore degli uomini appunto per mezzo di quella natura che aveva ricevuto da Lei. Questa è la spiegazione delle parole degli angeli ai pastori: «Oggi è nato a voi il Salvatore, Cristo Signore». (Lc 2,11) Così, nel casto grembo della Vergine dove ha preso la carne mortale, Gesù ha preso anche il Corpo spirituale, formato da tutti coloro «che erano destinati a credere in Lui»: e si può dire che Maria, portando in seno Gesù, vi portava anche tutti coloro la vita dei quali era contenuta nella vita del Salvatore. Dunque, tutti noi che uniti a Cristo siamo, come dice l'Apostolo: «le membra del suo corpo formate dalla sua carne e dalle sue ossa» (Col 1,18), dobbiamo considerarci usciti dal grembo della Vergine come un corpo attaccato alla sua testa. Per questo in verità noi siamo chiamati, in un senso spirituale e tutto mistico, i figli di Maria ed Ella, per parte Sua, è madre di noi tutti. (...) Se dunque la Beatissima Vergine è nello stesso tempo madre di Dio e degli uomini, chi può dubitare che Ella non impiegherà tutte le Sue forze presso Suo Figlio, «testa del Corpo della Chiesa» (Col 1,18), perché Egli diffonda su di noi che ne siamo le membra i doni della Sua grazia, soprattutto quello di conoscerlo e di «vivere per Lui» (I Gv 4,9)?    

Oratorio di San Geminiano in Vignale

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Quello che oggi è ricordato come oratorio, come si conferma nelle diverse Visite Pastorali, era anticamente la chiesa del primitivo nucleo abitato di Vignale. Anche se non vi sono documenti probanti tale affermazione, si possono suggerire alcune considerazioni in merito. San Geminiano, vescovo di Modena nel IV secolo, è ricordato nella stessa città quale santo protettore. Scarse sono le dedicazioni a San Geminiano nel Parmense: quella di Vignale e la pieve di...

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