Dammi la grazia di piacerTi col mio talento

San Nerses Snorhali (1102-1173), patriarca armeno - Seconda parte, § 694-700; SC 203 (trad. cb© evangelizo)

agosto 31 , 2024
Fui simile al cattivo servo, che non guadagnò nulla coi talenti affidatigli; e l'ho persino superato, perché ho perso il dono della grazia. Non ho raddoppiato il tuo talento, né quadruplicato i due, né decuplicato i cinque, così da regnare sulle dieci città. Ho nascosto sotto terra l'unico talento, coprendolo col velo dei vizi; non ho messo il denaro in banca di cui Tu chiedi l'interesse. (...) A Te, Salvatore della mia anima, voglio piangendo indirizzare queste parole: "Poiché posso ancora fare del bene, dammi la grazia di piacerTi per mezzo di quel talento". Così sentirò la sentenza gioiosa come il servo fedele: "Entra nella casa celeste, nella gioia del tuo Signore!"     

9. L’amore tutto scusa

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Salmo 139,1-14 Signore, tu mi scruti e mi conosci, [2] tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo, intendi da lontano i miei pensieri, [3] osservi il mio cammino e il mio riposo, ti sono note tutte le mie vie. [4] La mia parola non è ancora sulla lingua ed ecco, Signore, già la conosci tutta. [5] Alle spalle e di fronte mi circondi e poni su di me la tua mano. [6] Meravigliosa per me la tua conoscenza, troppo alta, per me...

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