Epifania del Signore - Anno C

Commento al Vangelo di Don Luigi Maria Epicoco

gennaio 06 , 2025

Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese.

La festa dell’Epifania è collocata in questo tempo di Natale per ricordarci una verità che Gesù da adulto annuncerà ai suoi discepoli:

“non si accende una lampada per poi nasconderla sotto un secchio. Ma si mette in alto perché illumini tutta la stanza”.

Gesù è la vera luce che non può restare nascosta, deve invece essere collocata in alto perché illumini tutto. Ecco perché la portata della festa di oggi è di un’importanza eccezionale. Una luce che non può splendere per illuminare è una luce inutile. Il Vangelo per spiegarcelo ci racconta la storia dei Magi. Essi sono la testimonianza che anche chi non ha fede ed è apparentemente lontano può vivere un’attrazione nei confronti di Dio talmente tanto forte da cominciare una ricerca, un viaggio che alla fine li porterà inevitabilmente ai piedi di questo bambino. E importa poco se non sempre si comprende tutto del viaggio o se si sbaglia a chi domandare, così come capita a loro. Anche Erode inconsapevolmente concorre a far trovar loro Gesù. Ogni uomo e ogni donna sono coinvolti dalla vita di Gesù. Non bisogna per forza avere in maniera preventiva la fede, basta usare fino in fondo la propria umanità. La fede, poi, è un dono che fa Lui quando vuole e come meglio crede. Chi però riceve questo dono deve vivere anch’egli l’Epifania, cioè non può tenere questa luce nascosta nel proprio intimismo ma deve collocarla in alto nella propria vita perché egli stesso possa divenire luce che illumina la notte di molti. L’Epifania per un cristiano è la testimonianza.

FONTE

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La chiesa di Vignale è dedicata all’Assunzione della beata Maria Vergine che si festeggia il 15 agosto; ma il santo protettore della parrocchia è san Mauro, abate benedettino, ricordato come discepolo e amico di san Benedetto, che si festeggia il 15 gennaio. Questa ulteriore dedicazione è tarda e da collegarsi col sorgere della  Confraternita del Santo Rosario, avvenuta non prima del XVII secolo. Si tratta probabilmente di un impegno per...

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