"Il Figlio dell'uomo è signore del sabato"

Origene (ca 185-253), sacerdote e teologo - Discorsi sui Numeri, n° 23

luglio 17 , 2026
Il sabato è stato istituito come un giorno sacro; tutti i santi e tutti i giusti devono celebrare il sabato... Vediamo dunque in che cosa consiste per il cristiano l'osservanza del sabato: in giorno di sabato non occorre compiere nessuna opera di quaggiù; occorre astenersi da ogni opera terrena, non fare nulla che appartenga a questo mondo, dedicarsi alla opere spirituali, venire in chiesa, essere attenti alla lettura della Scrittura e alle spiegazioni che ne sono date, pensare alla cose del cielo, occuparsi della speranza della vita futura, avere davanti agli occhi il giudizio che verrà, meditare, non sulle realtà visibili e presenti, bensì sulle realtà future e invisibili. Anche i giudei devono osservare tutto questo. Anzi, presso di loro, i fabbri, i muratori, tutti gli artigiani che lavorano con le mani rimangono senza fare nulla in giorno di sabato. Ma in questo giorno, i lettori che proclamano la Santa Scrittura, i dottori che spiegano la Legge di Dio non interrompono le loro funzioni e tuttavia non profanano il sabato. Il mio Signore in persona l'ha riconosciuto: «Non avete letto che nei giorni di sabato i sacerdoti nel Tempio infrangono il sabato e tuttavia sono senza colpa»? Chi dunque si astiene dalle opere di questo mondo e si rende libero per le attività spirituali, questi offre il sacrificio del sabato e santifica il sabato come un giorno di festa... Durante il sabato, ognuno rimane nella sua dimora e non ne esce. Quale è dunque la dimora dell'anima spirituale? Questa dimora è la giustizia, la verità, la sapienza, la santità; tutto ciò è Cristo, lui, la dimora dell'anima. Da questa dimora non occorre uscire, se si vuole custodire il vero sabato e celebrare con sacrifici questo giorno di festa, secondo la parola del Signore: «Chi rimane in me, anch'io rimango in lui» (Gv 15,5).     

Don Pietro Viola

Close

Ma la sua “impronta” è stata senz’altro quella di “rappresentare al vivo” il can. 280 del CIC, che nella prima parte, a proposito dell’esercizio del ministero presbiterale, “raccomanda vivamente ai chierici di praticare una consuetudine di vita comune”. E qui il fondamento sacramentale si invera certamente grazie a quella che don Piero amava definire come “una facilitazione” a vivere il ministero...

Continua...





Avvisi e Comunicazioni

Caritas - Carrello solidale: aperture di agosto
25 agosto, martedì Leggi

Concerto "Lodi d'agosto"
30 agosto, domenica Leggi