L'umiltà del cuore

San Gregorio Magno (ca 540-604), papa, dottore della Chiesa - 198 4954 Libro XII, SC 212 (Morale su Giobbe, trad. adv@evangelizo.org)

marzo 14 , 2026
Molto spesso il giusto colpito da qualche avversità si vede costretto a citare le sue opere, come il beato Giobbe, che dopo una vita giusta era afflitto da flagelli; ma quando l’uomo ingiusto ascolta la parola del giusto, vede in essa orgoglio piuttosto che sincerità. È infatti col proprio cuore che giudica la parola del giusto e non pensa che quella parola possa essere detta con umiltà. Se, infatti, è colpa grave affermare ciò che non si è, molto spesso non c’è colpa nel riconoscere umilmente la virtù che si ha e quindi capita spesso che giusto e ingiusto pronunciano le stesse parole: ma i loro cuori sono sempre ben lontani dall’essere uguali e a seconda che provengano dall’ingiusto o dal giusto, le stesse parole possono offendere o placare il Signore. Così il Fariseo entrato nel Tempio diceva: "Digiuno due volte la settimana, do la decima di tutto ciò che possiedo". Ma il pubblicano uscì dal Tempio giustificato e non lui. Anche il re Ezechia, gravemente colpito dalla malattia e giunto al termine della sua vita, diceva nella composizione della sua preghiera: "Ti supplico, Signore, ricordati, te lo chiedo, come ho camminato nella verità con cuore perfetto" (Is 38,3) A questa dichiarazione di perfezione il Signore non oppone tuttavia né sdegno né rifiuto: esaudisce subito la sua preghiera. Ecco il fariseo, che si è dichiarato giusto nelle sue opere, ed Ezechia, che ha affermato di essere giusto fin nel suo pensiero: lo stesso atteggiamento e uno ha offeso il Signore, l’altro lo ha placato. Come mai? Poiché Dio Onnipotente pesa le parole di ciascuno di noi secondo i nostri pensieri e il suo orecchio non sente alcuna superbia nelle parole che provengono dall'umiltà del cuore. Pertanto, quando raccontava le sue buone opere, il beato Giobbe non si gonfiava affatto di orgoglio contro Dio, perché parlava umilmente di ciò che aveva veramente fatto.     

San Michele Arcangelo in Sivizzano

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