"Questi è davvero il profeta che deve venire nel mondo"

Sant'Ilario di Poitiers (ca 315-367), vescovo, dottore della Chiesa - Commento al vangelo di Matteo, 14, 11; PL 9, 999

luglio 29 , 2018
I discepoli dicono di non avere nulla se non cinque pani e due pesci. I cinque pani significano che essi erano ancora sottomessi ai cinque libri della Legge, e i due pesci che erano nutriti dagli insegnamenti dei profeti e di Giovanni Battista... Ecco ciò che gli apostoli avevano da offrire in primo luogo, poiché erano ancora a questo punto; e da questo punto è partita la predicazione del Vangelo... Il Signore aveva preso i pani e i pesci. Alzati gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione e li spezzò. Rendeva grazie al Padre per essere trasformato nel cibo della Buona Novella, dopo i secoli della Legge e dei profeti... I pani sono dati anche agli apostoli: per mezzo di loro i doni della grazia sarebbero stati ridati. In seguito la gente viene nutrita con i cinque pani e i due pesci e, dopo che i commensali erano stati saziati, i pezzi avanzati erano così abbondanti da riempire dodici ceste. Questo vuol dire che la moltitudine viene colmata dalla parola di Dio che viene dall'insegnamento della Legge e dei profeti. Servito il cibo eterno, trabocca l'abbondanza della potenza divina, messa in serbo per i popoli pagani. Essa realizza una pienezza, quella della cifra dodici, che è il numero degli apostoli. Ora, il numero di coloro che hanno mangiato è lo stesso di quello di coloro che crederanno: cinquemila uomini (Mt 14,21; At 4,4).    

Pregiudizi di classe sociale

Close

Traversetolo agli inizi del Novecento era luogo di villeggiatura: il “fresco” della campagna, il paesaggio verdeggiante con le sue colline attiravano dalla città molti “villeggianti” che qui si costruivano le loro “amene” residenze. Economicamente, per il paese, ciò era proficuo: si trattava di persone molto benestanti dell’aristocrazia di Parma, alcuni anche “titolati” e, nel borgo, i “signori” erano tenuti di...

Continua...





Avvisi e Comunicazioni