Se desideri pregare come occorre

Evagrio Pontico (345-399) monaco nel deserto d'Egitto - Capitoli sulla preghiera n° 14-16, 20, 22, 128, 153 attribuiti a torto a Nilo l'Asceta (trad. cb© evangelizo)

febbraio 20 , 2024
La preghiera è un raggio della dolcezza e dell'assenza di collera. La preghiera è un frutto della gioia e dell'azione di grazie. La preghiera è esclusione della tristezza e dello scoraggiamento. (...) Se desideri pregare come occorre, non contristare nessuno, altrimenti corri invano. E' detto: Lascia la tua offerta davanti all'altare e va' a riconciliarti con tuo fratello (cfr. Mt 5, 23-24), e poi pregherai tranquillamente. Poiché il rancore acceca la ragione di chi prega e ne oscura le preghiere. Chi accumula dentro pene e rancori assomiglia a gente che prende l'acqua e la versa in una botte bucata. (...) Se vuoi pregare 'nello spirito', non odiare nessuno e non avrai nuvole che oscurano la vista nella preghiera. (...) L'attenzione prima di pregare giungerà alla preghiera, poiché, se c'è qualcosa che segue alla preghiera, è l'attenzione; occorre dunque applicarvisi. Come la vista è il migliore dei sensi, così la preghiera è la più divina di tutte le virtù. (...) Quando avrai raggiunto nella preghiera il massimo di ogni altra gioia, allora veramente avrai trovato la preghiera.     

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