Uscire dal peccato per entrare nel Regno di Dio

Isacco della Stella (? - ca 1171), monaco cistercense - Omelia di Quaresima; SC 207, p. 225-7

dicembre 13 , 2016
Fratelli, è ora il momento di uscire, ognuno per quanto lo riguarda, dal luogo del nostro peccato. Usciamo dalla nostra Babilonia per incontrare Dio nostro Salvatore, come ci avverte il profeta: « Preparati all'incontro con il tuo Dio, o Israele, perché egli viene » (Am 4, 12). Usciamo dall'abisso del nostro peccato, e accettiamo di partire verso il Signore, lui che ha assunto « una carne simile a quella del peccato » (Rm 8, 3). Usciamo dalla volontà del peccato e andiamo a fare penitenza per i nostri peccati. Allora troveremo Cristo: egli in persona ha espiato il peccato che pur non aveva assolutamente commesso. Allora colui che salva i penitenti ci concederà la salvezza: « Egli fa misericordia a coloro che si convertono » (Si 12, 3). Sicuramente mi direte: ... « Chi può da solo uscire dal peccato? » Si, in verità, il peccato più grande è l'amore del peccato, il desiderio di peccare. Esci dunque da questo desiderio, ... odia il peccato e ti troverai fuori dal peccato. Se odi il peccato, hai incontrato Cristo, proprio dove lui dimora. A chi odia il peccato, ... Cristo perdona la colpa, aspettando di sradicare le nostre cattive abitudini. Dite, però, che anche questo è troppo per voi, e che senza la grazia di Dio è impossibile per l'uomo odiare il suo peccato e desiderare la giustizia: « Ringrazino il Signore per la sua misericordia, per i suoi prodigi a favore degli uomini» (Sal 107, 8)... O Signore, con la mano potente, Gesù onnipotente, vieni a liberare la mia ragione schiava del demonio dell'ignoranza e strappare la mia volontà ammalata dalla peste delle sue cupidigie. Libera le mie capacità affinché io possa agire coi tuoi santi angeli ... possa anch'io "eseguire i tuoi comandi, pronto alla voce della tua parola" (Sal 103,20).    

\"Togli prima la trave dal tuo occhio\" (Mt 7,5)...

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Cerchiamo di capire, fratelli, come è che a volte si sente una parola sgradevole e la si lascia passare come se non si fosse sentito nulla, senza turbarsi e altre volte ne si è subito turbati. Qual è la ragione di questa differenza? Ci sono una o più ragioni? Per me ne vedo molte, ma una solo genera, per così dire, tutte le altre. (…) La causa del problema, se la cerchiamo con attenzione, sta sempre nel non accusare noi stessi. Da qui...

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