2Samuele - Capitolo 17
[1] Achitòfel disse ad Assalonne: "Sceglierò dodicimila uomini: mi metterò a inseguire Davide questa notte,
[2] gli piomberò addosso mentre egli è stanco e ha le braccia fiacche, lo spaventerò e tutta la gente che è con lui si darà alla fuga; io colpirò solo il re
[3] e ricondurrò a te tutto il popolo, come ritorna la sposa al suo uomo. La vita di un solo uomo tu cerchi: la gente rimarrà tranquilla".
[4] Questo parlare piacque ad Assalonne e a tutti gli anziani d'Israele.
[5] Ma Assalonne disse: "Chiamate anche Cusài, l'Archita, e sentiamo ciò che ha in bocca anche lui".
[6] Quando Cusài fu giunto da Assalonne, questi gli disse: "Achitòfel ha parlato così e così: dobbiamo fare come ha detto lui? Se no, parla tu!".
[7] Cusài rispose ad Assalonne: "Questa volta il consiglio dato da Achitòfel non è buono".
[8] Cusài continuò: "Tu conosci tuo padre e i suoi uomini: sai che sono dei prodi e che hanno l'animo esasperato, come un'orsa privata dei figli nella campagna; poi tuo padre è un guerriero e non passerà la notte con il popolo.
[9] A quest'ora egli è nascosto in qualche buca o in qualche altro luogo; se fin da principio cadranno alcuni dei tuoi, si verrà a sapere e si dirà: "C'è stata una strage tra la gente che segue Assalonne".
[10] Allora il più valoroso, anche se avesse un cuore di leone, si avvilirà, perché tutto Israele sa che tuo padre è un prode e che i suoi uomini sono valorosi.
[11] Perciò io consiglio che tutto Israele, da Dan fino a Bersabea, si raduni presso di te, numeroso come la sabbia che è sulla riva del mare, e che tu in persona vada alla battaglia.
[12] Così lo raggiungeremo in qualunque luogo si troverà e piomberemo su di lui come la rugiada cade sul suolo; di tutti i suoi uomini non ne resterà uno solo.
[13] Se poi si ritira in qualche città, tutto Israele porterà corde a quella città e noi la trascineremo nella valle, in modo che non se ne trovi più nemmeno una pietruzza".
[14] Assalonne e tutti gli Israeliti dissero: "Il consiglio di Cusài, l'Archita, è migliore di quello di Achitòfel". Il Signore aveva stabilito di render nullo il buon consiglio di Achitòfel per far cadere la rovina su Assalonne.
[15] Allora Cusài disse ai sacerdoti Sadoc ed Ebiatàr: "Achitòfel ha consigliato Assalonne e gli anziani d'Israele così e così, ma io ho consigliato diversamente.
[16] Ora dunque mandate in fretta a informare Davide e ditegli: "Non passare la notte presso i guadi del deserto, ma passa subito dall'altra parte, perché non sia finita per il re e la gente che è con lui"".
[17] Ora Giònata e Achimàas stavano presso la fonte di Roghel e una schiava andò a portare loro le notizie che essi dovevano andare a riferire al re Davide, perché non potevano farsi vedere entrare in città.
[18] Ma un giovane li vide e informò Assalonne. I due partirono di corsa e giunsero a Bacurìm, a casa di un uomo che aveva nel cortile una cisterna. Essi vi si calarono
[19] e la donna di casa prese una coperta, la distese sulla bocca della cisterna e sparse del grano su di essa, così che non ci si accorgeva di nulla.
[20] I servi di Assalonne vennero in casa della donna e chiesero: "Dove sono Achimàas e Giònata?". La donna rispose loro: "Hanno oltrepassato il serbatoio dell'acqua". Quelli si misero a cercarli, ma non riuscendo a trovarli, tornarono a Gerusalemme.
[21] Quando costoro se ne furono partiti, i due uscirono dalla cisterna e andarono a informare il re Davide. Gli dissero: "Muovetevi e passate in fretta l'acqua, perché così ha consigliato Achitòfel a vostro danno".
[22] Allora Davide si levò con tutta la sua gente e passò il Giordano. Allo spuntare del giorno, neppure uno era rimasto che non avesse passato il Giordano.
[23] Achitòfel, vedendo che il suo consiglio non era stato seguito, sellò l'asino e partì per andare a casa sua nella sua città. Mise in ordine gli affari della casa e s'impiccò. Così morì e fu sepolto nel sepolcro di suo padre.
[24] Davide era giunto a Macanàim, quando Assalonne passò il Giordano con tutti gli Israeliti.
[25] Assalonne aveva posto a capo dell'esercito Amasà invece di Ioab. Amasà era figlio di un uomo chiamato Itra l'Israelita, il quale si era unito ad Abigàl, figlia di Nacas e sorella di Seruià, madre di Ioab.
[26] Israele e Assalonne si accamparono nel territorio di Gàlaad.
[27] Quando Davide fu giunto a Macanàim, Sobì, figlio di Nacas, da Rabbà degli Ammoniti, e Machir, figlio di Ammièl, da Lodebàr, e Barzillài il Galaadita, da Roghelìm,
[28] portarono giacigli, coppe e vasi di terracotta, grano, orzo, farina, grano arrostito, fave, lenticchie,
[29] miele, panna e pecore e formaggio di mucca, per Davide e per la sua gente, perché mangiassero; infatti dicevano: "Questa gente ha patito fame, stanchezza e sete nel deserto".
