2Samuele - Capitolo 9
[1] Davide disse: "C'è forse ancora qualche superstite della casa di Saul, che io possa trattare con bontà a causa di Giònata?".
[2] Ora vi era un servo della casa di Saul, di nome Siba, che fu chiamato presso Davide. Il re gli chiese: "Sei tu Siba?". Quegli rispose: "Sì".
[3] Il re gli disse: "C'è ancora qualcuno della casa di Saul, che io possa trattare con la bontà di Dio?". Siba rispose al re: "Vi è ancora un figlio di Giònata, storpio nei piedi".
[4] Il re gli disse: "Dov'è?". Siba rispose al re: "È in casa di Machir, figlio di Ammièl, a Lodebàr".
[5] Allora il re lo mandò a prendere in casa di Machir, figlio di Ammièl, a Lodebàr.
[6] Merib-Baal, figlio di Giònata, figlio di Saul, venne da Davide, si gettò con la faccia a terra e si prostrò. Davide disse: "Merib-Baal!". Rispose: "Ecco il tuo servo!".
[7] Davide gli disse: "Non temere, perché voglio trattarti con bontà per amore di Giònata, tuo padre; ti restituisco tutti i campi di Saul, tuo avo, e tu mangerai sempre alla mia tavola".
[8] Merib-Baal si prostrò e disse: "Che cos'è il tuo servo, perché tu ti volga a un cane morto come sono io?".
[9] Allora il re chiamò Siba, domestico di Saul, e gli disse: "Quanto apparteneva a Saul e a tutta la sua casa, io lo do al figlio del tuo signore.
[10] Tu dunque con i figli e gli schiavi lavorerai per lui la terra, contribuendo perché abbia pane e nutrimento il figlio del tuo signore; ma Merib-Baal, figlio del tuo signore, mangerà sempre alla mia tavola". Ora Siba aveva quindici figli e venti schiavi.
[11] Siba disse al re: "Il tuo servo farà quanto il re, mio signore, ordina al suo servo". Merib-Baal dunque mangiava alla tavola di Davide, come uno dei figli del re.
[12] Merib-Baal aveva un figlioletto chiamato Mica; tutti quelli che stavano in casa di Siba erano al servizio di Merib-Baal.
[13] Ma Merib-Baal abitava a Gerusalemme, perché mangiava sempre alla tavola del re. Era storpio in ambedue i piedi.
