2Samuele - Capitolo 5
[1] Vennero allora tutte le tribù d'Israele da Davide a Ebron, e gli dissero: "Ecco noi siamo tue ossa e tua carne.
[2] Già prima, quando regnava Saul su di noi, tu conducevi e riconducevi Israele. Il Signore ti ha detto: "Tu pascerai il mio popolo Israele, tu sarai capo d'Israele"".
[3] Vennero dunque tutti gli anziani d'Israele dal re a Ebron, il re Davide concluse con loro un'alleanza a Ebron davanti al Signore ed essi unsero Davide re d'Israele.
[4] Davide aveva trent'anni quando fu fatto re e regnò quarant'anni.
[5] A Ebron regnò su Giuda sette anni e sei mesi e a Gerusalemme regnò trentatré anni su tutto Israele e su Giuda.
[6] Il re e i suoi uomini andarono a Gerusalemme contro i Gebusei che abitavano in quella regione. Costoro dissero a Davide: "Tu qui non entrerai: i ciechi e gli zoppi ti respingeranno", per dire: "Davide non potrà entrare qui".
[7] Ma Davide espugnò la rocca di Sion, cioè la Città di Davide.
[8] Davide disse in quel giorno: "Chiunque vuol colpire i Gebusei, attacchi attraverso il canale gli zoppi e i ciechi, che odiano la vita di Davide". Per questo dicono: "Il cieco e lo zoppo non entreranno nella casa".
[9] Davide si stabilì nella rocca e la chiamò Città di Davide. Egli fece fortificazioni tutt'intorno, dal Millo verso l'interno.
[10] Davide andava sempre più crescendo in potenza e il Signore, Dio degli eserciti, era con lui.
[11] Chiram, re di Tiro, inviò messaggeri a Davide con legno di cedro, carpentieri e muratori, i quali costruirono una casa a Davide.
[12] Davide seppe allora che il Signore lo confermava re d'Israele ed esaltava il suo regno per amore d'Israele, suo popolo.
[13] Davide prese ancora concubine e mogli da Gerusalemme, dopo il suo arrivo da Ebron: queste generarono a Davide altri figli e figlie.
[14] I nomi di quelli generati a Gerusalemme sono: Sammùa, Sobab, Natan, Salomone,
[15] Ibcar, Elisùa, Nefeg, Iafìa,
[16] Elisamà, Eliadà ed Elifèlet.
[17] Quando i Filistei seppero che avevano unto Davide re d'Israele, salirono tutti per dargli la caccia. Appena Davide ne fu informato, discese alla fortezza.
[18] Vennero i Filistei e si sparsero nella valle dei Refaìm.
[19] Davide consultò il Signore chiedendo: "Devo andare contro i Filistei? Li metterai nelle mie mani?". Il Signore rispose a Davide: "Va' pure, perché certamente metterò i Filistei nelle tue mani".
[20] Davide si recò a Baal-Perasìm, dove Davide li sconfisse e disse: "Il Signore ha aperto una breccia tra i miei nemici davanti a me, come una breccia aperta dalle acque". Per questo chiamò quel luogo Baal-Perasìm.
[21] I Filistei vi abbandonarono i loro idoli e Davide e la sua gente li portarono via.
[22] I Filistei salirono di nuovo e si sparsero nella valle dei Refaìm.
[23] Davide consultò il Signore, che gli rispose: "Non salire; gira alle loro spalle e raggiungili dalla parte di Becaìm.
[24] Quando sentirai un rumore di passi sulla cima di Becaìm, lànciati subito all'attacco, perché allora il Signore uscirà davanti a te per colpire l'accampamento dei Filistei".
[25] Davide fece come il Signore gli aveva ordinato e colpì i Filistei da Gàbaon fino all'ingresso di Ghezer.
