« Giovinetto, dico a te, alzati »

Sant'Ambrogio (ca 340-397), vescovo di Milano e dottore della Chiesa - Trattato sul Vangelo di san Luca, 5, 89, 91-92

settembre 19 , 2017
Anche quando i sintomi della morte hanno tolto ogni speranza di vita, anche quando i corpi dei defunti giacciono vicino al sepolcro, tuttavia, alla voce di Dio, i cadaveri, sul punto di decomporsi, si rialzano, ritrovano la parola; il figlio è reso a sua madre, è richiamato dal sepolcro, ne è strappato. Cos’è questo tuo sepolcro? Le tue cattive abitudini, la tua mancanza di fede. È da questo sepolcro che Cristo ti libera, da questo sepolcro che risusciterai, se ascolti la Parola di Dio. Anche se il tuo peccato è così grave che non lo puoi lavare da solo con le lacrime del pentimento, la Chiesa, tua madre, piangerà per te, lei che interviene per ogni suo figlio, come una madre vedova per il figlio unico. Perché lei compatisce con una specie di sofferenza spirituale che le è naturale, quando vede i suoi figli trascinati verso la morte da vizi funesti… Pianga dunque, questa pia madre, accompagnata dalla folla; abbia compassione per questa tenera madre non solo qualcuno, ma una folla considerabile. Allora risusciterai dal tuo sepolcro, ne sarai liberato; i portatori si fermeranno, comincerai a dire parole da persona viva, tutti saranno stupiti. L’esempio di uno solo ne correggerà molti e loderanno Dio per averci concesso tali rimedi per evitare la morte.    

San Lorenzo in Guardasone

Close

La chiesa di san Lorenzo di Guardasone si trova alla sommità del monte Oca. La sua edificazione in questo luogo avvenne nella seconda metà del Cinquecento, dopo che Ottavio Farnese, nel corso della guerra contro il duca d’Este il cui esercito si era barricato in Guardasone, distrusse sia il castello che la Guardiola. Il primo documento che attesta  la presenza di due chiese, una rovinata e l’altra da poco...

Continua...





Avvisi e Comunicazioni