Desiderare solo la volontà di Dio

Santa Gertrude di Helfta (1256-1301), monaca benedettina - L'Araldo del Divino Amore, Libro III, SC 143 (Opere spirituali, trad. adv@evngelizo.org )

settembre 12 , 2026
Dal testo di Isaia: "Glorificate Dio, non seguendo le vostre vie" (cfr Is 51,17), Gertrude ha compreso che chiunque, riflettendo in anticipo su ciò che sta per fare o dire e vedendo che non serve a nulla, frena il proprio desiderio, ne trae un triplice vantaggio. In primo luogo, (…) gli è dato di trovare in Dio le più dolci delizie. In secondo luogo, i pensieri malvagi avranno meno presa su di lui (…). In terzo luogo, nella vita eterna, il Figlio di Dio gli concederà una partecipazione più abbondante ai frutti di quella eminente santità di vita che gli ha permesso di affrontare ogni tentazione con imponente nobiltà e di trionfare gloriosamente su di essa. (…) Dal testo: “Ecco, la sua ricompensa è con lui “ (cfr Is 40,10), ella ha compreso come il Signore, nel suo amore, è lui stesso la ricompensa dei suoi eletti, prodigandosi con tale dolcezza che l'anima che lo ama può dire veramente di essere stata ricompensata ben oltre ogni merito, per effetto di estrema bontà,. “E la sua opera è davanti a lui” (ibid.) significa che essendosi affidata interamente alla divina Provvidenza e avendo come desiderio, in ogni azione, soltanto la volontà di Dio, Dio le concede di essere già, per così dire perfetta davanti a lui. (…) Comprese che chiunque, sinceramente pentito di tutto ciò che aveva commesso o omesso, si fosse preparato con cuore retto a obbedire ai precetti di Dio, sarebbe stato santificato davanti a Dio. (…) Con questo parole: “Cantate al Signore un cantico nuovo” (cf. Is 42,10), ella ha capito che quello canta al Signore un cantico nuovo che mette nel suo canto lo slancio di un dono interiore; poiché per il fatto stesso che questa grazia di rivolgere a lui il suo slancio gli è venuta da Dio, il nuovo atto che ne deriva sarà gradito a Dio.     

Come si affrontava la vecchiaia nel 1500?

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