"E gli altri nove dove sono?"

San Bernardo (1091-1153), monaco cistercense e dottore della Chiesa - Sermoni diversi, n° 27

novembre 14 , 2018
Ai nostri giorni vediamo molta gente pregare, ma purtroppo non ne vediamo tornare indietro per rendere grazie a Dio... "Non sono stati guariti tutti i dieci? E gli altri nove dove sono?" Certamente ricordate che in questi termini il Signore si lamentava dell'ingratitudine degli altri nove lebbrosi. Leggiamo che sapevano proprio "pregare, supplicare e domandare" poiché alzavano la voce dicendo: "Gesù, figlio di Davide abbi pietà di noi". Ma è mancata loro una quarta cosa che richiama l'apostolo Paolo: "il ringraziamento" (1 Tm 2,1), visto che non sono tornati indietro a rendere gloria a Dio. Vediamo bene ancora ai nostri giorni, un certo numero di persone che domandano a Dio con insistenza ciò che manca loro, ma ne vediamo soltanto un numero ridotto che sembrano riconoscenti per i benefici ricevuti. Non c'è errore a domandare con insistenza, ma il motivo per cui Dio non ci esaudisce è la nostra mancanza di gratitudine. Dopo tutto, è forse un atto di clemenza da parte sua, il suo rifiutare agli ingrati quello che chiedono, affinché essi non siano giudicati tanto più rigorosamente a motivo della loro ingratitudine... Per misericordia dunque a volte Dio trattiene la sua misericordia... Vedete quindi che tutti coloro che sono stati guariti dalla lebbra del mondo, voglio dire dai disordini evidenti, non traggono profitto dalla loro guarigione. Parecchi infatti sono colpiti da un'ulcera peggiore ancora della lebbra, tanto più pericolosa poiché è interna. Per questo, a ragione il Salvatore del mondo chiede dove sono gli altri nove lebbrosi, perché i peccatori si allontanano dalla salvezza. Per questo dopo il suo peccato, Dio chiede al primo uomo: "Dove sei?" (Gen 3,9).    

\"La mia carne è vero cibo e il mio sangue...

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