I vescovi, successori degli apostoli

Concilio Vaticano II - Costituzione dogmatica sulla Chiesa, « Lumen gentium » §23 - Copyright © Libreria Editrice Vaticana

maggio 03 , 2023
I singoli vescovi, invece, sono il visibile principio e fondamento di unità nelle loro Chiese particolari queste sono formate ad immagine della Chiesa universale, ed è in esse e a partire da esse che esiste la Chiesa cattolica una e unica. Perciò i singoli vescovi rappresentano la propria Chiesa, e tutti insieme col Papa rappresentano la Chiesa universale in un vincolo di pace, di amore e di unità. I singoli vescovi, che sono preposti a Chiese particolari, esercitano il loro pastorale governo sopra la porzione del popolo di Dio che è stata loro affidata, non sopra le altre Chiese né sopra la Chiesa universale. Ma in quanto membri del collegio episcopale e legittimi successori degli apostoli, per istituzione e precetto di Cristo sono tenuti ad avere per tutta la Chiesa una sollecitudine che, sebbene non sia esercitata con atti di giurisdizione, contribuisce sommamente al bene della Chiesa universale. Tutti i vescovi, infatti, devono promuovere e difendere l'unità della fede e la disciplina comune all'insieme della Chiesa, formare i fedeli all'amore per tutto il corpo mistico di Cristo, specialmente delle membra povere, sofferenti e di quelle che sono perseguitate a causa della giustizia (cfr. Mt 5,10), e infine promuovere ogni attività comune alla Chiesa, specialmente nel procurare che la fede cresca e sorga per tutti gli uomini la luce della piena verità... La cura di annunziare il Vangelo in ogni parte della terra appartiene al corpo dei pastori, ai quali tutti, in comune, Cristo diede il mandato, imponendo un comune dovere... Quindi i singoli vescovi, per quanto lo permette l'esercizio del particolare loro dovere, sono tenuti a collaborare tra di loro e col successore di Pietro, al quale in modo speciale fu affidato l'altissimo ufficio di propagare il nome cristiano.     

Rodolfo Fantini

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Il 15 agosto 1979 moriva a Bologna il Prof. Rodolfo Fantini. Nato a Montechiarugolo il 9 giugno 1893 da Luigi e Tonelli Maria, visse la sua giovinezza in Traversetolo per poi stabilirsi, dopo la laurea in lettere, a Bologna dove ha svolto l’attività di insegnante e ricercatore.Particolarmente legato a Traversetolo ed in particolare a Don Varesi, ha dedicato al nostro paese numerosissimi saggi storici. Pur vivendo a Bologna, appena gli era possibile, raggiungeva il paese...

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