LA SPERANZA DI ESSERE SANTI

Sabato della prima settimana (15 marzo)

marzo 15 , 2025

Nella costituzione dogmatica Lumen Gentium, del concilio ecumenico Vaticano II, leggiamo: “Il Signore Gesù, maestro e modello divino di ogni perfezione, a tutti e a ciascuno dei suoi discepoli di qualsiasi condizione ha predicato quella santità di vita, di cui egli stesso è autore e perfezionatore: «Siate dunque perfetti come è perfetto il vostro Padre celeste» (Mt 5,48) [122]. Mandò infatti a tutti lo Spirito Santo, che li muova internamente ad amare Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima, con tutta la mente, con tutte le forze (cfr Mc 12,30), e ad amarsi a vicenda come Cristo ha amato loro (cfr. Gv 13,34; 15,12) … tutti coloro che credono nel Cristo di qualsiasi stato o rango, sono chiamati alla pienezza della vita cristiana e alla perfezione della carità [124] e che tale santità promuove nella stessa società terrena un tenore di vita più umano. Per raggiungere questa perfezione i fedeli usino le forze ricevute secondo la misura con cui Cristo volle donarle, affinché, seguendo l'esempio di lui e diventati conformi alla sua immagine, in tutto obbedienti alla volontà del Padre, con piena generosità si consacrino alla gloria di Dio e al servizio del prossimo. Così la santità del popolo di Dio crescerà in frutti abbondanti, come è splendidamente dimostrato nella storia della Chiesa dalla vita di tanti santi” (n.40). Da ciò si evince che l’invito alla perfezione (santità) con cui Gesù conclude il brano del vangelo, non è rivolto ad una ristretta cerchia di persona, ma a tutti, per questo motivo, saggiamente, si parla di vocazione universale alla santità. “Il Signore chiede tutto, e quello che offre è la vera vita, la felicità per la quale siamo stati creati. Egli ci vuole santi e non si aspetta che ci accontentiamo di un’esistenza mediocre, annacquata, inconsistente” (Papa Francesco, Exsultate et gaudete, 1). Per questo motivo, rivolgendosi ai giovani, San Giovanni Paolo II ebbe a dire: “non “lasciatevi vivere”, ma prendete nelle vostre mani la vostra vita e vogliate decidere di farne un autentico e personale capolavoro!” (Genova, 22.9.1985). Gesù ci offre una misura ardua per confrontare la nostra perfezione, “come il Padre vostro celeste”, per indicarci un cammino in cui non si è mai arrivati e in continua tensione. La santità si realizza giorno dopo giorno, in un discepolato, fatto di intima comunione con il Signore e nell’esercizio concreto della carità. La santità non è straordinarietà, tutt’altro, è “la misura alta della vita cristiana ordinaria” (San Giovanni Paolo II, Novo millennio ineunte, n.31). La nostra speranza ultima è giungere alla contemplazione del volto del Padre, fine e scopo della nostra esistenza, per poter realizzare tutto questo non abbiamo altro da fare che impegnarci in questo cammino di santità che “parte dal fonte battesimale e si conclude nella Gerusalemme del cielo” (Orazionale, comune dei Santi).

FONTE

Gruppo Sposi

Close

Quest’anno, così come in parte anche lo scorso, a causa della pandemia, il Gruppo Sposi ha dovuto necessariamente abbandonare la propria abitudine di riunirsi con cadenza mensile: non potersi incontrare di persona è stato doloroso sì, ma non ha certo impedito di cercare e trovare una nuova strada per continuare il percorso di condivisione e riflessione intrapreso insieme. Grazie all’iniziativa ed al sostegno di Don Giancarlo, le famiglie hanno lavorato a...

Continua...





Avvisi e Comunicazioni

Caritas - Carrello solidale: aperture di agosto
25 agosto, martedì Leggi

Concerto "Lodi d'agosto"
30 agosto, domenica Leggi