E il Verbo si è fatto carne

Pio XII, papa dal 1939 al 1958 - Enciclica "Mystici corporis Christi" (© Libreria Editrice Vaticana)

dicembre 25 , 2017
Il Figlio Unigenito di Dio, già prima dell’inizio del mondo, con la sua eterna infinita conoscenza e con un amore perpetuo, ci ha stretti a se. E perché potesse manifestare tale amore in modo ammirabile e del tutto visibile, congiunse a sé la nostra natura nell’unione ipostatica donde avviene che "in Cristo la nostra carne ami noi", come, con candida semplicità, osserva Massimo di Torino (Serm. XXIX; Migne, PL, LVII, 594). In verità, questa amantissima conoscenza, con la quale il divin Redentore ci ha seguiti sin dal primo istante della sua Incarnazione, supera ogni capacità della mente umana, giacché, per quella visione beatifica di cui godeva sin dal momento in cui fu ricevuto nel seno della Madre divina, egli ha costantemente e perfettamente presenti tutte le membra del corpo mistico e le abbraccia col suo salvifico amore. O ammirabile degnazione della divina pietà verso di noi; o inestimabile ordine dell’immensa carità! Nel presepio, sulla croce, nella gloria eterna del Padre, Cristo ha presenti e congiunte a sé tutti le membra della Chiesa in modo molto più chiaro e più amorevole di quello con cui una madre guarda il suo figlio e se lo stringe al seno, e con cui un uomo conosce ed ama se stesso.    

Come si affrontava la vecchiaia nel 1500?

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Parlare di vecchiaia per un’epoca ormai tanto lontana potrebbe sembrare marginale dato che, come tutti sanno, la vita media era di lunga inferiore all’attuale. Per questo però già dai quaranta ai cinquant’anni ci si sentiva vecchi e, se in salute, ci si preoccupava di pianificare la propria assistenza per l’incognita degli anni futuri. Cosa che, il più delle volte, riguardava i beni, mobili ed immobili: chi ne aveva procedeva alla stesura del...

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